Inaugurato il 20 settembre 1980, ri-allestito nell’ultimo quinquennio, si articola nell’ala rustica del Castello attraverso sezioni tematiche che ripercorrono la storia del volo. Dal 2025 l’ala padronale del Castello ospita una mostra permanente che raconta il legame tra il volo e l’arte.
In occasione del 45° anniversario di apertura al pubblico è stata allestita la mostra Volo&Arte dove il tema del volo trova espressione artistica in molteplici forme: letteratura e mitologia, pittura, artigianato, scultura, musica…
Da non perdere:
Mille riproduzioni in scala 1:600 di aerei della Seconda guerra mondiale.
Locandine pubblicitarie, spartiti e copertine di dischi a soggetto aeronautico.
Collezione di ali antiche in legno e metallo.
Leonardo da Vinci progetta le prime macchine volanti attraverso lo studio della natura: la vite elicoidale, l’ornitottero e il paracadute quadrato.
A Leonardo si ispirano i pionieri del volo, come George Cayley e Otto Lilienthal, il primo uomo a volare con un aliante sperimentale.
I grandi palloni ad aria calda dei fratelli Montgolfier volano dal 4 giugno 1783 fino ai giorni nostri.
Da non perdere:
Copia anastatica del Codice sul volo degli uccelli di L. da Vinci.
Cesta originale di mongolfiera, 1990.
Dall’intuizione di Leonardo che, osservando i semi degli aceri, getta le basi per la realizzazione dell’elica moderna, si passa al genio italiano Corradino D’Ascanio che brevetta anche la “Vespa” nel 1946. Sala dedicata a M. C. Micheli, la prima donna italiana elicotterista.
Da non perdere:
Combinata di volo e brevetti di M. C. Micheli, 1971.
Una carrellata sulle più audaci aviatrici del XX secolo, dai voli con i primi rudimentali aeroplani alla permanenza da record sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Da non perdere:
Tuta di volo di Gaby Angelini, 1932.
Collezione di divise e gadget hostess LAI e Alitalia, 1950-1980.
Il primo esemplare è di Henri Griffard nel 1852, poi il Conte Almerico da Schio con l’aeronave Italia 1 per primo sorvola i cieli italiani e, nel 1936, è la ditta tedesca Zeppelin a costruire il più grande dirigibile del mondo, lo Hindenburg LZ 129.
Da non perdere:
Tuta di U. Nobile per missioni polari, 1928.
Gli esemplari di inizio ‘900, come il Curtiss Flying-Boat N.1 e quelli utilizzati durante la Grande Guerra, come il Macchi M.5 un idro-caccia biplano monoposto italiano. Famosi sono anche i Savoia Marchetti S.55 utilizzati da Italo Balbo per realizzare le crociere aeree transatlantiche degli anni ‘30, e il Macchi-Castoldi M.C. 72 di Francesco Agello con il quale raggiunse i 709 Km/h nel 1934, primato imbattuto per la categoria.
Da non perdere:
Scrivania a forma di ala di SAVOIA S. 55, 1935.
Il primo aereo a volare è il Flyer 1 dei fratelli Wright nel 1903, seguito da molti prototipi fino all’avvento degli aerei della Grande Guerra. Seguono i bombardieri Caproni, i caccia Ansaldo S.V.A. del Volo su Vienna di Gabriele d’Annunzio e del raid Roma-Tokyo e lo Spirit of Saint Louis di Charles Lindbergh.
Da non perdere:
Aliante acrobatico CAT 20 I-LAUS, 1930.
VIDEO: “Il folle volo su Vienna”.
Una delle più importanti collezioni di cimeli a livello europeo relativi al complesso e controverso periodo della storia aeronautica che va dall’8 settembre 1943 al 2 maggio 1945 (Aviazione Nazionale Repubblicana) .
Da non perdere:
Divisa di Adriano Visconti, l’Asso degli Assi, 1945.
I grandi bombardieri della Seconda Guerra Mondiale e poi il Fiat, il Tornado, fino agli aeromobili moderni per il trasporto civile come il Boeing e il supersonico Concorde.
Da non perdere:
Coppia di seggiolini eiettabili Martin Baker, anni ‘50.
I primi tentativi di volo spaziale ad opera dell’Unione Sovietica con il cosmonauta Y. A. Gagarin nel 1961, il successo della missione statunitense dell’Apollo 11 che portò N. Armstrong a posare i piedi sulla Luna nel 1969 e, in tempi recenti, i successi della Stazione Spaziale Internazionale.
Da non perdere:
Oblò e chiave d’accensione di uno Soyuz sovietico, anni ‘70.
Sei esperienze scientifiche e creative per scoprire e sperimentare i principi che regolano il volo umano: Aereo origami per costruire e collaudare carta-plani, Ala di aeroplano per studiare la portanza, Mongolfiera per volare con l’aria calda, Tavolo di Bernoulli per sperimenta la fisica del volo, Tubo del vento per costruire e far volare strani oggetti, Razzo spaziale per progettare e collaudare il tuo razzo.
Nello storico androne d’accesso per i carri agricoli è esposta una ricca collezione di motori aeronautici risalenti alla prima metà del Novecento.
Nel parco e negli annessi rustici del Castello sono conservati esemplari storici di alianti, aerei, elicotteri e missili in uso nel secolo scorso.