
19 Feb SUPERMARINE SPITFIRE MK.VIII
Il Supermarine Spitfire fu il caccia britannico per eccellenza. Fu una delle migliori macchine durante la Seconda guerra mondiale e rimase in servizio nella Royal Air Force fino agli anni Cinquanta. Vennero costruiti ben 20.351 esemplari in circa 40 versioni.
Il Supermarine Spitfire Mk.VIII venne costruito in 1.658 esemplari ed entrò in servizio nel 1943. Si trattava di un piccolo monoplano monoposto, interamente metallico, dalle linee snelle e aerodinamiche, molto simile al modello precedente, lo Spitfire Mk.VII, ma senza la cabina pressurizzata. Venne costruito in tre versioni standard: il caccia standard dotato di propulsore Rolls-Royce Merlin 61, 63, 63A con compressore a doppio stadio e ali standard; il caccia a bassa quota con propulsore Rolls-Royce Merlin 66 con compressore a doppio stadio e ali standard; e il caccia ad alta quota dotato di propulsore Rolls-Royce Merlin 70 con compressore a doppio stadio e ali a campata estesa.
Tutti i modelli erano dotati di un nuovo timone appuntito, di un ruotino di coda retrattile e di un serbatoio sganciabile da 400 litri ed erano dipinti con i colori mimetici. Su tutti gli esemplari vi erano poi le modifiche previste come macchina tropicalizzata.
Impiego operativo
Dotato di attrezzatura tropicale, il Supermarine Spitfire F.Mk.VIII venne impiegato nel Mediterraneo, in India e nell’Estremo Oriente. Nel 1945 fu l’ultimo Spitfire acquisito dalla Royal Australian Air Force (RAAF). In particolare, questo modello, che riporta il numero di serie militare E MT557 e il disegno di una pantera nera, fu in servizio presso la 152a Squadriglia Black Panthers ed era pilotato da G. R. Duval durante la campagna di Birmania avvenuta tra il gennaio 1942 e il luglio 1945 a seguito della conquista giapponese del territorio.
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