
19 Feb CHANCE VOUGHT F4U CORSAIR
Ribattezzato “morte sibilante” dai giapponesi, il Vought F4U Corsair fu il migliore caccia imbarcato della seconda guerra mondiale e totalizzò un impressionante numero di vittorie. L’origine del Corsair risale al 1938 quando la Marina statunitense diede l’ordine di costruire un monoposto da caccia da imbarcare sulle portaerei. Venne disegnata una cellula molto contenuta ma adatta a ricevere il più potente motore allora a disposizione. A caratterizzare il Corsair fu la presenza dell’ala a gabbiano invertita o a “W”, ideata per dare spazio a un’elica di grande diametro. Con questa soluzione si ottenevano due risultati: mantenere il disco dell’elica a una distanza di sicurezza dal terreno e ridurre sensibilmente la lunghezza delle gambe del carrello principale retrattile, fatto assai importante per la tenuta dell’aereo nei violenti atterraggi sui ponti delle portaerei.
Impiego operativo
I primi Vought F4U Corsair arrivarono presso le unità dell’US Navy alla fine del 1942, ma vennero imbarcati solo un anno e mezzo dopo, nell’aprile 1944 quando vennero dichiarati idonei all’impiego a bordo di navi portaerei. In questo lasso di tempo, il Corsair entrò in combattimento con i reparti dei Marines basati a terra che furono impegnati soprattutto nel Pacifico dal 1943 al 1945 ed ebbe il suo battesimo del fuoco il 13 febbraio 1943, a Guadalcanal (Isole Salomone). Durante la guerra nel Pacifico, il Corsair riuscì ad abbattere 2.140 aerei dell’aviazione nipponica (gli Zero) con la perdita di soli 189 esemplari. Contro lo Zero, il Corsair doveva combattere sfruttando le manovre ad alta velocità senza lasciarsi coinvolgere nei duelli manovrati. Il Corsair fu uno dei primi cacciabombardieri multiruolo e come tale operò nella fase finale della guerra.
Gli ultimi esemplari del Corsair rimasero in servizio fino al 1965, prendendo parte anche alla Guerra di Corea.
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