
19 Feb CANT Z 1007 BIS “ALCIONE”
Il CANT Z 1007bis “Alcione” è stato un bombardiere medio trimotore a cinque posti progettato dall’Ing. Filippo Zappata. Nel 1938 venne presentato il primo prototipo prodotto nei Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Monfalcone, mentre i primi esemplari di serie entrarono in servizio nel 1940. Divenne la punta di lancia delle squadriglie italiane di bombardieri per tutta la Seconda Guerra Mondiale.
Totalmente in legno, rispetto alla variante CANT Z. 1007 venne introdotta una cellula più grande, un sistema propulsore potenziato con i motori sistemati in gondole modificate e un armamento differente, nonché due tipi di unità di coda (una sola nei primi tre lotti e una doppia nei successivi sei). Venne adottato un potente motore radiale Piaggio P.XI RC.40 a 14 cilindri raffreddati ad aria.
Impiego operativo
Sufficientemente veloce e armato, dotato di buona autonomia e in grado di trasportare un discreto carico bellico, il CANT Z 1007bis venne usato su tutti i fronti, nonostante l’impiego operativo in climi particolarmente severi, quali quello africano e quello russo, avesse messo in risalto una certa debolezza strutturale derivante dalla costruzione interamente in legno dell’aereo.
A fine agosto 1940 i primi CANT Z 1007bis arrivarono nel mar Egeo, in previsione dell’offensiva aerea sull’isola di Malta, dove la loro attività fu intensa e ricca di successi: il 29 agosto 1940 venne bombardato l’aeroporto di Luqa, a Malta. Da qui alcuni Alcione partirono per missioni contro obiettivi in Medio Oriente.
Nel settembre 1940 un reparto sperimentale venne inviato in Belgio, al seguito del Corpo Aereo Italiano (CAI), che effettuò solo poche missioni di ricognizione e di scarso rilievo nel tratto della Manica durante le ultime fasi della Battaglia d’inghilterra, dal novembre 1940 al gennaio 1941.
L’impiego di massa si ebbe a ottobre 1940 durante la guerra greco-italiana, occasione che permise di rilevare le debolezze della struttura in legno a causa delle piogge torrenziali. I CANT Z vennero impiegati prevalentemente nel Mediterraneo, nelle basi in Sicilia e in Sardegna, nel mar Egeo, e in Africa settentrionale e orientale dove presero parte a tutte le operazioni fino al 1942. I CANT Z tornarono su Malta nel 1941, quando il 21 maggio affondarono il cacciatorpediniere Juno della Royal Navy HMS, e una terza volta per i bombardamenti effettuati tra il 10 ed il 20 ottobre 1942.
Scontri nei Balcani nell’inverno del 1940-1941 fino all’attacco scatenato contro la Jugoslavia in aprile e al conseguente bombardamento della base di Mostar.
In Libia una Squadriglia di CANT Z partecipò al bombardamento e alla conquista della piazzaforte di Tobruk nell’aprile 1942. Successivamente, a El-Alamein, le truppe dell’Asse subirono un arretramento e la Squadriglia fu costretta a trasferirsi verso occidente.
Sul fronte russo, invece, l’impiego del trimotore fu saltuario e discontinuo.
Nel settembre del 1943, a seguito dell’armistizio, una trentina di esemplari riuscirono a raggiungere il Sud Italia, dove furono inquadrati in un gruppo da bombardamento che operò per molto tempo sul fronte balcanico svolgendo aviolanci di armi e vettovagliamenti alle unità italiane ancora operanti nei Balcani e ai partigiani jugoslavi. Un’altra trentina di esemplari, caduti in mani tedesche, furono portati al Nord per essere riorganizzati in un reparto da bombardamento dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana, ma non ebbero impiego operativo effettuando solo attività di addestramento.
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